Rischio cardiovascolare globale: La sindrome metabolica, dalla diagnosi al trattamento
Il corso si svolgerà presso il Centro Polifunzionale C/O I.P.I.A. “ARCHIMEDE” di San Giovanni Gemini (AG), nei giorni 11 e 12 Settembre 2009.
ATTENZIONE Corso a numero chiuso: 50 posti disponibili, le prenotazioni vanno effettuate inviando i propri dati anagrafici all'indirizzo info@omniacongress.com entro il 1° settembre 2009.
E' previsto l'accreditamento di n. 11 crediti ECM.
La sindrome metabolica corrisponde ad una costellazione di fattori di rischio cardiovascolare, associati di regola ad un aumento del rischio di diabete di tipo 2, ma anche di malattie cardiovascolari e di morte, a parità di altre cause. E' un raggruppamento di caratteristiche cliniche e biochimiche correlate all'insulino-resistenza. Essa è caratterizzata da obesità centrale, iperglicemia, ipertensione e dislipidemia (valori elevati dei trigliceridi e bassi del colesterolo HDL).
Secondo i risultati dello studio epidemiologico NHANES III (National Heolth And Nutrition Examination Survey III), condotto tra il 1988 e il 1994, un adulto su quatto (circa il 24%) sarebbe affetto da questa condizione. Tenuto conto che l'inchiesta risale a ormai parecchi anni or sono, questi dati meritano certamente di essere rivisti al rialzo.
Il ruolo del regime alimentare nella genesi della sindrome metabolica non è stato ancora ben definito, anche se dal punto di vista patogenetico appare evidente. A tutt'oggi non esiste unanimità relativamente alle classi di farmaci da preferire nel trattamento dei vari fattori di rischio presenti nei soggetti con sindrome metabolica.
L'evento si propone di rafforzare le nozioni sull'insulino-resistenza attraverso la valorizzazione del sapere comune, delle diversità delle criticità e dei punti d'accordo; di acquisire la capacità gestionale in chiave di “gestione integrata” fra specialista e generalista attraverso l'analisi di casi clinici; di acquisire, a tal fine, un linguaggio comune e un migliore e più corretto uso degli strumenti della metodologia di lavoro. I Medici di Medicina Generale, devono essere in grado, alla fine del corso, di identificare i soggetti a maggior rischio cardiovascolare e di correggere i vari fattori che ne sono responsabili utilizzando i presidi di intervento sullo stile di vita e, se necessario, il miglior trattamento farmacologico tenendo conto dei dati di EBM e del rapporto costo/beneficio.