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Organizzazione convegni in campo sanitario ed eventi professionali

Malattia di Alzheimer: iter diagnostico e trattamento

Il convegno si svolgerà il 6 Giugno 2009 presso la Sala Conferenza - Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio di Agrigento.

ATTENZIONE Corso a numero chiuso: 70 posti disponibili, le prenotazioni vanno effettuate inviando i propri dati anagrafici all'indirizzo info@omniacongress.com.

E' previsto l'accreditamento di n. 7 crediti ECM.

La Malattia di Alzheimer è una demenza degenerativa invalidante che insorge in età presenile ed ha prognosi infausta. In Italia ne soffrono circa 800.000 persone. Tra tutte le demenze quella di Alzheimer è la più comune rappresentando circa l'80% di tutti i casi di demenza. L'importanza di occuparsi di tale malattia è diventata crescente anche tenendo conto del progressivo invecchiamento della popolazione. La diagnosi precoce e il trattamento sia farmacologico che riabilitativo possono migliorare la qualità di vita di questi pazienti e dei loro familiari.

La malattia si manifesta, inizialmente, come demenza caratterizzata da amnesia progressiva e altri deficit cognitivi. Il deficit della memoria è prima circoscritto alla memoria a breve termine e alla memoria prospettica; poi, progressivamente, il deficit colpisce la memoria episodica retrograda e la memoria semantica; mentre la memoria procedurale viene relativamente risparmiata.

Con il progredire della malattia, le persone non solo presentano deficit di memoria, ma risultano deficitarie nelle funzioni mediate dalla corteccia associativa e i pazienti con Malattia di Alzheimer possono presentare afasia, aprassia, agnosia. Una sindrome extrapiramidale e disturbi psichiatrici possono complicare la malattia, per cui valutarli con la giusta attenzione e gestirli dal punto di vista terapeutico è un obbligo.

Anche se attualmente non esiste una terapia che permetta di curare l'Alzheimer, sono state proposte diverse strategie terapeutiche per provare a gestire clinicamente la Malattia di Alzheimer, tali strategie puntano a modulare farmacologicamente alcuni dei meccanismi patologici che ne stanno alla base.

In primo luogo, basandosi sul fatto che nell'Alzheimer si ha diminuzione dei livelli di acetilcolina, si è cercato di provare a ripristinare i livelli fisiologici. I farmaci utilizzati sono degli inibitori della colinesterasi, l'enzima che metabolizza l'acetilcolina; inibendo tale enzima, aumentano la quantità di acetilcolina nello spazio sinaptico.

Utili in alcune situazioni può essere l'utilizzo di antipsicotici atipici che deve avvenire con grande cautela per i rischi cardiovascolari ad essi connessi.

Non da sottovalutare è la terapia riabilitativa cognitiva e le altre terapie riabilitative (Pet-terapie, musicoterapia, ecc.)

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