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Organizzazione convegni in campo sanitario ed eventi professionali

L'Ospedale informatizzato del III Millennio

Il corso si svolgerà il 7, 9 e 11 Febbraio2011 presso la Sala Conferenze dell'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

ATTENZIONE Corso a numero chiuso: 60 posti disponibili per Infermiere, 20 posti disponibili per Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, 20 posti disponibili per Tecnico Sanitario di Laboratorio Medico. Le prenotazioni vanno effettuate inviando la scheda di adesione compilata all'indirizzo info@omniacongress.com o via fax al numero 0922.1836320 entro il 3 Febbraio 2011.

E' previsto l'accreditamento di n. 16 crediti ECM per Infermiere.

E' previsto l'accreditamento di n. 14 crediti ECM per Tecnici Sanitari di radiologia Medica.

E' previsto l'accreditamento di n. 15 crediti ECM per Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico.

la Telemedicina é intesa come applicazione delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni alla scienza medica. Essa rappresenta una particolare modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria, attraverso cui si rendono disponibili le risorse mediche sia di base, sia specialistiche a pazienti che non possono accedere direttamente ai servizi sanitari per difficoltà di varia natura. Infatti l’impiego di sistemi di telecomunicazione avanzati rende possibile la trasmissione a distanza di informazioni mediche dal paziente alla struttura sanitaria e viceversa, evitando spostamenti fisici. Si consente, inoltre, il controllo extraospedaliero dei pazienti affetti da patologie gravi, garantendo interventi tempestivi nei casi di emergenza, nonché favorendo l’aggiornamento del personale medico ed infermieristico. L'obiettivo della telemedicina in Italia è da sempre quello di realizzare un sistema efficiente che consentisse di affrontare i problemi della medicina d'urgenza ed offrisse altresì gli strumenti per permettere quel decentramento territoriale delle competenze specialistiche previsto dalla Legge 833/78 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. La possibilità di offrire soluzioni e servizi basati sulle tecnologie telematiche legate alla sanità e, quindi, principalmente soluzioni di Telemedicina, trova altresì riscontro in una realtà su cui è sempre più pressante la richiesta di sistemi socio-sanitari più qualificati ed efficienti. Alcuni fattori che stimolano il bisogno verso tali soluzioni, sono: • La complessità degli sviluppi gestionali legati all'assistenza clinica e sanitaria che richiedono consulti esterni e rapide comunicazioni per assumere decisioni (nel Primo e Pronto soccorso, nello scambio urgente di informazioni tra strutture, nella reperibilità dei posti letto, etc.); • L'isolamento di cittadini, residenti in aree remote o isolate, oppure urbane - in particolar modo nelle grandi aree metropolitane - per i quali si pongono specifiche e particolari esigenze (anziani soli, disabili, pazienti affetti da patologie croniche, pazienti in dimissione protetta ospedaliera, persone in genere che non sono in grado di ricevere un'adeguata assistenza medica in loco); • I servizi di formazione ed educazione per l'aggiornamento dei medici, degli operatori socio-sanitari e delle associazioni di volontariato (Teledidattica); • La necessità per i disabili di poter accedere ai servizi di telecomunicazioni, attraverso soluzioni che consentano il superamento delle "barriere tecnologiche". Dalla analisi e valutazione degli esperimenti di telemedicina effettuati in Italia e nel mondo si può tracciare oggi un primo bilancio: i prodotti/sistemi/servizi sviluppati e sperimentati hanno fornito soluzioni realizzative ad esigenze problematiche finora irrisolte - o di difficile risoluzione - quali: • La diffusione dell'assistenza socio-sanitaria domiciliare; • L'esecuzione e la relativa trasmissione di esami diagnostici a distanza; • La consultazione a distanza tra specialisti; • La diffusione capillare dell'assistenza specialistica; • L'evoluzione del rapporto tra il personale afferente la sfera socio-sanitaria (medico specialista, medico di base, farmacista, infermiere, assistente sociale, operatori del volontariato in genere, etc.). La telemedicina si propone, mediante l'utilizzazione organizzata dei mezzi di telecomunicazione, di creare un sistema: • Per la medicina d'urgenza (es. Telecardiologia, Primo e Pronto Soccorso, Centrali operative del 118, Elisoccorso, etc.); • Per espandere territorialmente l'utilizzo sistematico delle competenze specialistiche, per una migliore distribuzione qualitativa dell'assistenza sanitaria ed un migliore rapporto costi/prestazioni (es. Televideoconsultazione ospedaliera, Telecardiologia ospedaliera, Teledialisi ospedaliera, etc.); • Per i monitoraggi nell’ambito domiciliare (es. Telemonitoraggio cardiaco, dialitico, delle gestanti, Home Care, etc.); • Per l'impiego ottimale nel sistema sanitario dell'informatica distribuita - terminali e mezzi elaborativi - allo scopo di un miglioramento dei servizi e della economicità della gestione (es. Centri CUP per prenotazione esami, creazione di archivi specialistici per diagnosi integrate, etc.); • Per la didattica (es. Teledidattica, Videochirurgia/Telechirurgia, trasmissione tra reparti ospedalieri ed Università e tra Istituti universitari, gestione di Banche Dati, etc.); • Per la diffusione telematica dell’informazione verso i cittadini (es. lo Sportello del Cittadino, Customer Care - Call Center con Numero Verde, Numero 166, etc.). Per tutte queste applicazioni, le reti, i sistemi ed i servizi di telecomunicazione sono ovviamente indispensabili negli scenari evolutivi entro cui si realizza il miglioramento delle tecnologie: ISDN, Nodi Telematici, Rete Intelligente (Numero Verde, Reti Private Virtuali, 166, etc.), applicazioni in Fibra Ottica, LAN, MAN, WAN, Sistema Radiomobile ETACS e GSM. Gli apparati di telemedicina ed i servizi di telecomunicazione consentono, quindi, un rapporto interattivo tra medico di base e medico specialista, tra questi ed il personale infermieristico, sia all'interno che all'esterno delle strutture sanitarie, nonché tra queste figure professionali e paziente grazie alla trasmissione di segnali biomedicali monodimensionali, quali: • ECG (Elettrocardiogramma); • EEG (Elettroencefalogramma); • Flussimetria Doppler; • Altri segnali evocati da tracce. E segnali bidimensionali, quali: • TAC (Tomografia Assiale Computerizzata); • RMN (Risonanza Magnetica Nucleare); • RX (Radiografie); • Scintigrafie; • Ecografie; • Termografie; • Immagini patologiche; • Altre immagini. Telecardiologia La telecardiologia, è imperniata su un sistema completamente digitale che si articola su un apparato di trasmissione ed uno di gestione ed elaborazione dei tracciati. Il primo si tratta di un elettrocardiografo numerico con software interpretativo, capace di memorizzare tracciati ECG; è dotato di modem integrato e si può collegare facilmente anche a terminali telefonici radiomobili e può funzionare da ricevitore/stampante per apparati simili. Il secondo è il pacchetto software sviluppato che consente di ricevere e trasmettere i tracciati ECG; inoltre consente di gestire i tracciati e le relative informazioni (scheda paziente, misure tecniche, etc.) come file e quindi accessibili, mediante opportuni puntatori, per archivi di tipo database. Un’applicazione dei sistemi di telecardiologia è nel campo delle emergenze cardiologiche, dove bisogna conciliare due vitali esigenze: quella di sottoporre il paziente ad un videat specialistico nei tempi più brevi possibili, e quella di istituire, sempre in tempi ridottissimi, una adeguata terapia; molti centri di assistenza medica, purtroppo, non possono usufruire di una consulenza cardiologica disponibile in loco 24 ore su 24. La stessa carenza si trova in presìdi di guardie mediche, turistiche, comunità remote o isolate, in molte case di cura o di riposo private, che possono contare solo su un consulente "volante", con i prevedibili ritardi d’intervento causati dalla difficoltà di rintracciare il medico, e dalla difficoltà degli spostamenti urbani ed extraurbani. La decisione di trasportare, altresì, direttamente il paziente presso un Centro specialistico comporterebbe anch'essa notevoli tempi morti, non solo a causa dello spostamento materiale, ma anche del cronico sovraffollamento delle strutture di Pronto Soccorso. Il servizio di telecardiologia vede come punto centrale di riferimento un Centro Specialistico Cardiologico, dove è situata una postazione ricevente, ed un cardiologo presente 24 ore su 24, per rispondere alle richieste di consulenza. Le unità periferiche, fornite di apparato trasmittente, costituiscono le diramazioni del servizio, diffuse capillarmente sul territorio, le quali assicurano agli utenti l'assistenza diretta. Naturalmente il ricorso al consulente dell'unità centrale non dovrebbe necessariamente essere limitato ai casi di emergenza ma, in fasce orarie prestabilite, e tramite una distinta linea urbana, potrebbe permettere diagnosi a distanza anche per check-up, controlli o monitoraggi di pazienti cardiopatici. La televideoconsultazione Il sistema di Televideoconsulto si basa sul collegamento a distanza tra strutture sanitarie, e sulla possibilità di trasmettere, tramite reti di telecomunicazione, dati biomedici ed immagini diagnostiche in bianco e nero e/o a colori ad alta definizione. Diventa così possibile, per un singolo operatore o per una équipe sanitaria, ottenere una consulenza da un Centro specialistico d'ascolto, senza trasferire fisicamente il paziente o la sua documentazione clinica, quando lo richiedano motivi d'urgenza, di particolare complessità del caso patologico, oppure di intrasportabilità del paziente. Si realizza grazie a questo sistema la possibilità di una collaborazione interdisciplinare tra équipe mediche, che porta ad una integrazione del patrimonio delle diverse competenze, con l'obiettivo ultimo della risoluzione del caso clinico e, quindi, del benessere del paziente. L'apparato di Televideoconsulto consente l'integrazione della trasmissione video, audio, dati ed immagini. E' predisposto infatti per trasmettere, acquisire, elaborare e memorizzare immagini ad alta definizione sia a colori che in bianco e nero (ad esempio T.A.C., R.M.N., radiografie, ecografie, termografie, endoscopie, laparoscopie, capillaroscopie, etc.), nonché immagini riprese dal vivo (es. immagini patologiche) e di preparati istologici (es. vetrini). L’apparato di Televideoconsultazione consente di effettuare sessioni standard di Videocomunicazione e contemporaneamente la comunicazione di dati e immagini. Vengono così simultaneamente gestiti in maniera dinamica: un canale video, uno audio a larga banda e un canale dati; su quest’ultimo sono disponibili funzioni come: trasferimento di immagini diagnostiche (compresse o in formato integrale), telepuntamento, telescrittura, traferimento di file, (cartelle cliniche, referti, etc.), lavagna virtuale condivisa, proiezioni di esami clinici contenenti immagini multiple; grafica e video sono presentati su un unico schermo in un ambiente a finestre. E’ possibile acquisire immagini mediante telecamera e/o scanner oppure importarli da file; esistono funzioni per esaminare gli archivi di immagini, scegliere quelle costituenti un esame e controllarne la sequenza di trasmissione al terminale remoto. Inoltre viene fornita l’interfaccia per il collegamento con le reti ospedaliere ed in previsione di futuri sviluppi del sistema; sono disponibili accessori specializzati per collegare TAC, RMN, scanner radiografici, etc. Il collegamento con un Centro specialistico d'ascolto per il consulto specialistico rende parzialmente "autonomi" anche Centri sanitari situati in zone remote o geograficamente isolate, o che comunque non posseggano, tra le loro risorse, specialisti in quella determinata branca medica. Con il sistema delle consulenze a distanza, infatti, tali Centri sanitari sono in grado di gestire in situ pazienti altrimenti destinati ad un trasferimento. Per quei pazienti che in ogni caso necessitano di essere accolti in un Centro specialistico, il sistema di Televideoconsulto permette una razionalizzazione delle procedure di ricovero (ossia un filtro delle richieste ed una programmazione delle accettazioni), che possa evitare inutili peregrinazioni in cerca di un posto letto. Due o più Centri sanitari ad alto livello di specializzazione, collegati da un sistema di Televideoconsulto, hanno la possibilità di ottimizzare, con lo scambio di opinioni e di risultati, una collaborazione scientifica. Anche i lavori multi centrici di ricerca sono facilitati, per quel che riguarda le fasi comparative e consuntive. Un'ulteriore ipotesi di servizi prevede il collegamento, in seno alla stessa struttura ospedaliera, tra differenti reparti collocati a distanza, ma accomunati da un insieme di problematiche e di interscambi che rende indispensabile tra essi un continuo flusso di informazioni verbali e grafiche (ad esempio: Reparto di Chirurgia - Oncologia - Anatomia Patologica; Pronto Soccorso - Radiologia - Rianimazione). Con il Televideoconsulto si eliminano, quindi, gli spostamenti dei consulenti o dei pazienti, oppure il trasferimento della cartella clinica, da un reparto all'altro; con una conseguente riduzione dei tempi diagnostici e terapeutici, una migliore organizzazione del lavoro del personale sanitario, ed una gestione più efficiente delle urgenze mediche e chirurgiche. Il sistema, di cui sono state considerate più sopra solo alcune delle ipotesi di applicazione, si propone come un supporto tecnologico alla professionalità del medico, che, ben lungi dallo sminuire il suo ruolo e la sua competenza nell'approccio e nella risoluzione del caso clinico, pure li inserisce in una visione dinamica ed interdisciplinare della pratica clinica, in un clima di collaborazione tra colleghi, di arricchimento culturale e di rispetto reciproco. Il sistema telematico riceve, memorizza, elabora, trasmette immagini ad alta definizione dal vivo e biomedicali, sia a colori che in bianco e nero; l'alta definizione delle immagini permette di effettuare delle diagnosi a distanza su materiale iconografico tipo: • Immagini RX (Radiografie); • Immagini TAC (Tomografia Assiale Computerizzata); • Immagini RMN (Risonanza Magnetica Nucleare); • Immagini macroscopiche e microscopiche; • Immagini ecografiche; • Immagini istologiche; • Immagini endoscopiche; • Immagini gastroscopiche; • Immagini laparoscopiche; • Immagini capillaroscopiche; • Altre immagini bidimensionali. Il sistema può essere dotato di programmi che permettono l'analisi morfometrica delle immagini. Inoltre, è bene sottolineare un aspetto fondamentale che concerne la diffusione d’immagini e di informazioni in ambito scientifico ed universitario, attraverso le applicazioni proprie della Teledidattica; queste sono generalmente orientate verso l'accesso, in sedi remote, di casistiche raccolte nei Centri dove maggiore è l'impegno di ricerca ed interpretazione. Le immagini trasmesse possono essere rese più significative grazie all'uso di elaborazioni mirate o di commenti inclusi. Un altro aspetto di notevole interesse didattico è l'accesso remoto a banche di immagini, organizzate per illustrare esempi di anatomia normale e/o patologica. Il ricovero virtuale E' noto che la medicina è fondamentalmente "Hospital Oriented" e l'evoluzione del ricovero ospedaliero (in regime ordinario o di day-hospital) verso il ricovero virtuale può avere un impatto sociale rilevante. L'ospedale dispone di risorse umane e strumentali integrate, utilizzabili anche con minimi tempi di accesso ed in rapida sequenza, che garantiscono una qualità di prestazioni spesso non ottenibile altrimenti. Il ricovero ospedaliero presenta però, secondo gli attuali orientamenti, tre difetti basilari: il costo della degenza, il costo da mancata attività lavorativa ed i problemi psicologico-affettivi dell'ospedalizzazione. Il telemonitoraggio domiciliare riduce la degenza e migliora la qualità della vita, integrandosi all'assistenza domiciliare post-ospedaliera. Pertanto l'innovazione tecnologica offre un'ulteriore opportunità, che permette anche di migliorare la qualità dell'assistenza: il ricovero virtuale è quindi l'ospedale virtuale a domicilio. Parte dei ricoveri ospedalieri può essere realizzata "virtualmente", assistendo telematicamente il paziente presso il proprio domicilio o presso il posto di lavoro. Infatti l'innovazione tecnologica offre l’opportunità di migliorare la qualità dell'assistenza, offrendo l'ospedale virtuale a domicilio del paziente. Infatti tale soluzione permette un miglioramento della qualità assistenziale perché ne viene assicurata la continuità "ospedaliera" anche quando il paziente non possa raggiungere l'ospedale (impossibilità fisica, lavorativa, di accompagnamento familiare), diminuisce ulteriormente il costo sociale, sia per il paziente se lavoratore, che per i familiari che spesso lo accompagnano, e riduce i disagi dovuti agli spostamenti delle persone malate e disabili. Le aree di principale interesse per una prima applicazione del ricovero virtuale sono l'oncologia, la chirurgia, e le malattie croniche (ad esempio, cardiologia, diabete, ecc.). Le figure professionali Cosa cambierà in questo scenario? Per anni si é ipotizzata una medicina senza medico: nel parlare di sistemi esperti si metteva l'accento che tali strumenti affiancavano il medico non lo sostituivano. Più in generale, si affermava da più parti che l'informatica medica non voleva sostituire il medico con un "robot". Anche se questa visione della medicina del 2000 si sta modificando - oggi si parla di ospedale virtuale, di pronto soccorso virtuale dove le competenze mediche sono immaginate distribuite nello spazio e nel tempo - il medico sembra sempre sparire "dentro" il computer. La verità è che chi sta svanendo, chi é "dentro" il sistema telematico é il paziente: i sistemi di teleconsulto, i sistemi di teleassistenza, i sistemi di telemonitoraggio "nascondono" il paziente. Il paziente sa che c'é il medico, l'operatore sanitario che da qualche parte nel mondo si sta occupando di lui, gli controlla lo stato di salute, confronta la sua diagnosi con la sua prognosi, gli sceglie la terapia più appropriata da seguire. E' il medico che non ha più contatti diretti con il suo paziente, ha una visione "virtuale" del paziente attraverso i segnali e le immagini che gli "portano" i sistemi di telemedicina. Grazie a questi sistemi di telemedicina il medico deve analizzare lo stato di salute del paziente, confrontarne la diagnosi con la prognosi, scegliergli la terapia più appropriata da seguire. Nella medicina del 2000 il medico, l'operatore sanitario sono ben presenti, hanno precise responsabilità legali anche se operano con il telelavoro; chi é presente "virtualmente" è il paziente. Tutto ciò avrà delle conseguenze ed implicherà cambiamenti sia nella professionalità dei medici e degli operatori sanitari che nel rapporto con il paziente. Lo stato d'animo del paziente varierà dallo stato di sicurezza di colui/colei che si sente controllato 24 su 24 con continuità allo stato di abbandono legato alla maggior accentuazione di spersonalizzazione del malato. Ed allora si formeranno figure professionali che sosterranno il paziente presente "virtualmente" in una struttura sanitaria anch'essa sempre più virtuale. La professionalità del medico, dell'operatore sanitario si andrà modificando. Il medico, l'operatore sanitario non avranno un contatto diretto con il paziente e quindi nel processo di cura ai rituali aspetti d'incertezza, d'imprecisione nel giungere ad una diagnosi, nello scegliere una terapia (aspetti legati sia alla capacità del paziente di descrivere i propri sintomi, sia alla capacità professionale del medico, sia alla risposta del paziente ai farmaci) si aggiungeranno quelli legati alla mediazione, alla interposizione, tra medico e paziente, di figure intermedie rappresentate da altri medici, da altri operatori sanitari e dai sistemi di telemedicina, figure che offriranno una visione parziale e incompleta se non "personale" del paziente. In presenza di sistemi di telemedicina il processo di cura si baserà sull'interazione di un maggior numero di modelli pato -fisiolgici del paziente, ciascuno con propria capacità espressiva: il modello pato-fisiolgico del paziente "generato" dal paziente stesso, quello "generato" dal medico curante a cui si aggiungono quelli "generati" dalle figure intermedie. Se tutto ciò permetterà di offrire qualitativamente e quantitativamente migliori servizi sanitari, esso comporterà una modifica nella professionalità del medico, dell'operatore sanitario a livello sia di capacità che di competenze. Nuove figure professionali per la sanità si stanno delineando in questi ultimi tempi. Si tratta di personale tecnico: a) atto a fornire informazioni specializzate per il sistema socio-sanitario; b) inteso come valida interfaccia/gestore del sistema complesso dei fornitori di prodotti e servizi; c) capace di cooperare nella fase iniziale alla progettazione di nuovi interventi e/o alla ristrutturazione di microstrutture sanitarie; d) abile manutentore del patrimonio tecnologico in possesso. Ulteriori figure professionali deriveranno dalla specializzazione dei tecnici; si tratterà dei tecnici addetti alle apparecchiature che si andranno sviluppando. La ideazione di nuovi strumenti é avviata ma altri ne arriveranno: si pensi, ad esempio, alle micromacchine per la nuova chirurgia (chirurgia robotizzata, chirurgia mini-invasiva, microchirurgia, neurochirurgia stereotassica) e per la nuova diagnosi (sistemi robot per l'esecuzione di biopsie, sistemi diagnostici basati su tecniche streotassiche). Anc he se tali strumenti risulteranno facile da usarsi con minime necessità di apprendimento e con buona soddisfazione per gli operatori, essi necessitano di tecnici per il funzionamento e la manutenzione. Pertanto con l'aumento della "virtualizzazione" del paziente, si definirà meglio la figura di un operatore sanitario con funzioni di front-office, capace di fornire indicazioni, supportare gli utenti ed indirizzare le richieste verso le strutture sanitarie più appropriate alle esigenze del paziente che alle disponibilità del servizio. A tal fine andranno sviluppati sistemi per la medicina e chirurgia, per la diagnosi e l'intervento terapeutico atti da una parte a garantire la massima affidabilità nell'erogazione delle prestazioni mediche e dall'altra parte a migliorare il rapporto medico-paziente grazie alla possibilità di fornire in modo chiaro e trasparente informazioni cliniche relative alla prognosi, alla diagnosi ed alla terapia. In tale ottica si dovranno realizzare nuovi servizi orientati alla medicina con l'obiettivo di fornire informazioni al paziente tali da aiutarlo sia funzionalmente che psicologicamente.